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Riproducibilità: quali pratiche e materiali consentono di esaminare una ricerca

La European Commission presenta la scienza aperta come un approccio che combina la condivisione dei risultati, pratiche trasparenti e riproducibili e una gestione responsabile dei prodotti della ricerca. Gli esempi di CERN Open Data e l’incarico delle National Academies forniscono un contesto sui materiali e sulle questioni metodologiche, ma non misurano l’effetto di queste pratiche.

Le idee chiave

  • La European Commission presenta la scienza aperta come un approccio che riunisce condivisione precoce, trasparenza, pratiche riproducibili, collaborazione e gestione responsabile dei risultati.
  • CERN Open Data illustra che i livelli dei dati e la disponibilità di programmi e documentazione delimitano le analisi che possono essere svolte; non dimostra la riproduzione di uno studio specifico.
  • Le National Academies sollevano questioni sulle definizioni e sui fattori che influiscono sulla riproducibilità e sulla replicazione, ma l’estratto non fornisce definizioni finali né una stima generale.

1. La scienza aperta riunisce pratiche, non costituisce una garanzia automatica

La European Commission presenta la scienza aperta come un approccio al processo scientifico che include la condivisione precoce e aperta dei risultati, l’adozione di pratiche trasparenti e riproducibili, la collaborazione tra discipline e settori e il coinvolgimento della società. L’istituzione colloca questo approccio al centro della politica europea della ricerca e sostiene che aprire il sistema possa favorire la condivisione e la collaborazione.

Tra le pratiche elencate figurano la preregistrazione, i rapporti registrati, il deposito dei dati in archivi condivisi, la diffusione di preprint e la collaborazione con altri produttori e utenti di conoscenza. La Commissione contempla anche l’accesso aperto a pubblicazioni, dati, modelli, algoritmi, programmi, protocolli, quaderni e flussi di lavoro. Queste misure sono presentate come componenti di un sistema di ricerca aperto, insieme allo sviluppo di incentivi, competenze e infrastrutture.

La Commissione associa la gestione responsabile dei risultati ai principi FAIR: i prodotti devono essere reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili. Include inoltre tra i suoi obiettivi facilitare la verifica e la riproducibilità dei risultati della ricerca. Ciò consente di rispondere in parte alla domanda su ciò di cui uno studio può aver bisogno per essere esaminato: materiali accessibili e gestiti, oltre a pratiche che rendano visibili le fasi del lavoro. Tuttavia, l’estratto non definisce un insieme universale di requisiti sufficienti né dimostra che adottare una pratica, da sola, garantisca che un altro gruppo ottenga lo stesso risultato.

2. Dati, programmi e documentazione delimitano le analisi possibili

La documentazione di CERN Open Data offre un esempio concreto di archivio che conserva i risultati della ricerca e li accompagna con programmi e documentazione per comprendere e analizzare i dati. Nel caso degli esperimenti dell’LHC, il portale distingue quattro livelli di dati. La classificazione mostra che l’espressione dati disponibili può comprendere materiali con diversi gradi di dettaglio e differenti utilizzi.

Il livello 1 aggiunge informazioni ai risultati pubblicati, come figure e tabelle. Il livello 2 comprende formati semplificati destinati alla divulgazione e alla formazione nell’analisi. Il livello 3 include dati di collisioni ricostruiti e dati simulati, insieme a programmi specifici di analisi; il portale indica che consentono di svolgere analisi scientifiche complete utilizzando la ricostruzione esistente. Il livello 4 comprende dati grezzi di base, accompagnati da programmi di ricostruzione e simulazione, e può consentire di produrre nuovi segnali simulati o di ricostruire nuovamente i dati. Il portale si concentra sulla pubblicazione di dati dei livelli 2 e 3; le collaborazioni dell’LHC possono fornire anche piccoli campioni del livello 4.

Risorsa o pratica Cosa descrive la documentazione Cosa consente di affermare e cosa no
Preregistrazione e rapporti registrati La European Commission li include tra le pratiche di condivisione precoce. Sono pratiche promosse; l’estratto non descrive le procedure né quantifica i loro effetti.
Dati per livelli CERN Open Data descrive quattro livelli con diversi tipi di dati e utilizzi. Il tipo di materiale disponibile condiziona le analisi possibili; la classificazione non prova che uno studio sia stato riprodotto.
Programmi e documentazione CERN accompagna i dati conservati con materiali per comprenderli e analizzarli. Forniscono un contesto per l’uso dei dati; l’estratto non stabilisce che tutti gli archivi dispongano delle stesse risorse.
Gestione FAIR La European Commission promuove risultati reperibili, accessibili, interoperabili e riutilizzabili. L’estratto enuncia un principio di gestione, ma non ne valuta il rispetto in studi specifici.

La distinzione tra livelli aiuta a precisare la domanda editoriale: per esaminare un’analisi non basta sapere che esistono dati; è importante sapere quali dati, programmi e documentazione sono disponibili e quali operazioni consentono. Tuttavia, la descrizione di CERN è un esempio di infrastruttura e dei suoi materiali, non una valutazione indipendente della politica della Commissione né una dimostrazione che una specifica ricerca sia stata riprodotta con successo.

3. Anche la definizione di riproducibilità dipende dal campo

Il riferimento delle National Academies fornisce un contesto metodologico. L’estratto descrive l’incarico affidato a un comitato di esplorare la riproducibilità e la replicazione nella scienza e nell’ingegneria, considerare definizioni che tengano conto della diversità dei campi ed esaminare fattori che possono incidere su questi processi, tra cui gli incentivi, la metodologia e il disegno sperimentale. Prevede inoltre di individuare quali informazioni possano mancare per determinare l’entità dei problemi.

La pagina indica che ripetere una ricerca è uno dei modi in cui la comunità scientifica esamina la validità di una scoperta. Tuttavia, il materiale fornito presenta gli obiettivi e le domande del lavoro, non le sue definizioni finali né una stima generale della frequenza di risultati non riproducibili o non replicati. Pertanto, in questo caso i termini non vanno trattati come se la documentazione stabilisse una distinzione universale. La conclusione prudente è più circoscritta: le condizioni per ripetere o esaminare uno studio dipendono, tra gli altri aspetti, da cosa si intende per questi processi nel campo e da quali materiali e metodi vengono messi a disposizione.

Nel complesso, i tre riferimenti svolgono funzioni diverse. La European Commission è la fonte principale per descrivere l’approccio istituzionale alla scienza aperta e le pratiche che promuove. CERN illustra come un portale concreto organizza i dati e i materiali di analisi. Le National Academies forniscono il quadro delle questioni metodologiche relative a riproducibilità e replicazione. I due riferimenti di contesto non corroborano in modo indipendente la politica istituzionale né attestano l’effetto delle sue misure.

La documentazione permette di spiegare quali tipi di pratiche e risorse possono facilitare l’esame di una ricerca da parte di altri, ma lascia aperte domande rilevanti: quale combinazione di materiali sia sufficiente in ciascuna disciplina, come si valuti la qualità della documentazione e quali effetti abbiano le pratiche aperte sulla riproducibilità in studi specifici. Gli estratti non forniscono prove comparative per rispondere.

Ciò che sappiamo e i suoi limiti

La documentazione non include studi specifici sottoposti a riproduzione, risultati comparativi, tassi di riproducibilità né valutazioni dell’effetto delle misure della European Commission. Non fornisce neppure le definizioni finali di riproducibilità e replicazione delle National Academies, né valuta il rispetto dei principi FAIR in studi specifici. Per quantificare i risultati servirebbero dati comparabili su studi, campi, procedure e risultati dei tentativi di riproduzione. CERN descrive un portale e i suoi materiali; le National Academies forniscono un contesto metodologico. Nessuno di questi riferimenti costituisce una corroborazione indipendente della politica istituzionale.

Segui le prove

Le fonti originali per approfondire questa spiegazione e i suoi limiti.

  1. Riproducibilità e replicabilità nella scienza, 2019 National Academies of Sciences, Engineering, and Medicine
    Riferimento consultato per ampliare e confrontare la spiegazione. La sua funzione e i suoi limiti sono indicati accanto al contenuto.
  2. CERN Open Data: dati, programmi e documentazione CERN Open Data Portal
    Riferimento consultato per ampliare e confrontare la spiegazione. La sua funzione e i suoi limiti sono indicati accanto al contenuto.
  3. Riproducibilità: di cosa ha bisogno uno studio per poter essere ripetuto European Commission
    Fonte istituzionale della Commissione europea. Si conserva l’estratto utilizzato per il confronto. Risorsa di riferimento: la data registrata è quella della consultazione, non della pubblicazione del documento.
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