Le idee chiave
- Gli ingressi mondiali di greggio nelle raffinerie sono diminuiti di 4,8 milioni di b/d (6 %) nel secondo trimestre del 2026 e sono aumentati di 1,8 milioni di b/d nel terzo; sono comunque rimasti circa il 5 % al di sotto dello stesso periodo del 2025.
- Le variazioni sono state diverse da paese a paese: gli ingressi sono diminuiti in diversi paesi dell’Asia e del Medio Oriente, mentre sono aumentati negli Stati Uniti; la EIA collega inoltre la riduzione della raffinazione in Russia agli effetti sui mercati del diesel.
- L’attività di raffinazione del greggio non misura il consumo di elettricità e non permette, da sola, di stabilire i progressi dell’elettrificazione.
La EIA ha riferito che gli ingressi mondiali di greggio nelle raffinerie sono diminuiti nettamente nel secondo trimestre del 2026 e sono parzialmente rimbalzati nel terzo. L’analisi, basata sui dati di Kpler, collega la contrazione iniziale all’inizio del conflitto in Medio Oriente alla fine di febbraio e attribuisce parte della ripresa ai cambiamenti nei flussi commerciali. EIA: attività mondiale delle raffinerie
Il dato, tuttavia, non misura il consumo di elettricità e non permette di concludere che l’elettrificazione sia aumentata o diminuita. Si riferisce a una fase della lavorazione del petrolio: la quantità di greggio ricevuta dalle raffinerie. Fornisce quindi informazioni sulla raffinazione e sulle sue perturbazioni, ma non costituisce di per sé un indicatore della transizione dai combustibili fossili agli usi elettrici.
Che cosa è diminuito e quanto è stato recuperato
Nel secondo trimestre del 2026, gli ingressi mondiali di greggio nelle raffinerie sono diminuiti di 4,8 milioni di barili al giorno (b/d), ovvero del 6 %, secondo la EIA. Nel terzo trimestre sono aumentati di 1,8 milioni di b/d, principalmente perché le raffinerie della regione si sono adeguate ai nuovi flussi commerciali. Nonostante il rimbalzo, la media del terzo trimestre è rimasta circa il 5 % al di sotto di quella registrata nello stesso periodo del 2025. EIA: attività mondiale delle raffinerie
Il confronto con l’andamento stagionale aiuta a inquadrare il calo: normalmente gli ingressi di greggio aumentano nel secondo e nel terzo trimestre, quando si conclude una parte della manutenzione programmata e le raffinerie si preparano alla domanda stagionale di prodotti come la benzina e il carburante per l’aviazione. Nel 2025, i volumi mondiali sono aumentati di 0,3 milioni di b/d nel secondo trimestre e di altri 2 milioni di b/d nel terzo. La contrazione del 2026 si è verificata quindi in un periodo in cui i volumi di solito crescono, anche se l’andamento stagionale non spiega da solo tutte le cause del cambiamento.
| Indicatore degli ingressi mondiali di greggio nelle raffinerie | Variazione comunicata dalla EIA |
|---|---|
| Secondo trimestre del 2026 | −4,8 milioni di b/d (−6 %) |
| Terzo trimestre del 2026 | +1,8 milioni di b/d rispetto al secondo trimestre |
| Terzo trimestre del 2026 rispetto allo stesso periodo del 2025 | Circa −5 % in media |
| Secondo trimestre del 2025 | +0,3 milioni di b/d |
| Terzo trimestre del 2025 | +2 milioni di b/d |
Le variazioni regionali non sono state uniformi. La Cina ha registrato un calo di 2,1 milioni di b/d nel secondo trimestre del 2026 e un’ulteriore riduzione di 0,8 milioni di b/d nel terzo. In India, Corea del Sud e Giappone, gli ingressi complessivi sono diminuiti di oltre 1,0 milione di b/d nel secondo trimestre, per poi rimbalzare di 0,8 milioni di b/d nel terzo. La EIA ha segnalato inoltre cali in Kuwait, Emirati Arabi Uniti, Arabia Saudita e Iran e un aumento complessivo di 0,4 milioni di b/d in questi quattro paesi nel terzo trimestre. EIA: attività mondiale delle raffinerie
Perturbazioni dell’offerta e differenze tra paesi
La EIA collega i cali più marcati in alcuni paesi alla perdita di forniture di greggio dovuta al conflitto e alle restrizioni ai flussi attraverso lo stretto di Hormuz. Secondo l’articolo, la chiusura dello stretto ha limitato in modo significativo le esportazioni di prodotti raffinati. In seguito, l’aumento dei flussi attraverso lo stretto, le rotte alternative e i trasferimenti di greggio tra navi hanno contribuito a rendere disponibile sul mercato mondiale una maggiore quantità di petrolio mediorientale e alla ripresa parziale degli ingressi nelle raffinerie. EIA: attività mondiale delle raffinerie
La Russia ha seguito un andamento diverso: gli ingressi di greggio nelle sue raffinerie sono diminuiti di 0,6 milioni di b/d nel secondo trimestre e di altri 0,8 milioni di b/d nel terzo. Secondo la EIA, gli attacchi alle infrastrutture petrolifere russe hanno ridotto l’attività di raffinazione. Poiché la Russia è un importante esportatore di combustibili, in particolare di diesel, il calo delle esportazioni ha inciso sui mercati mondiali del diesel, già sotto pressione a causa di precedenti eventi geopolitici. L’agenzia aggiunge che la perdita di attività di raffinazione ha contribuito a portare a settembre i prezzi nominali del diesel ai livelli più alti mai registrati. EIA: attività mondiale delle raffinerie
Al contrario, gli ingressi nelle raffinerie statunitensi sono aumentati di 0,5 milioni di b/d in ciascuno dei due trimestri. La EIA collega questo incremento alla disponibilità di fonti di approvvigionamento alternative e all’aumento delle esportazioni statunitensi di prodotti raffinati, volto a compensare parte delle forniture perdute. Queste differenze mostrano perché il dato mondiale aggregato non debba essere interpretato come una variazione uniforme in tutti i paesi.
Che cosa apporta — e che cosa non apporta — al dibattito sull’elettrificazione
Il rapporto con l’elettrificazione è indiretto. La raffinazione trasforma il greggio in prodotti come benzina, diesel e carburante per l’aviazione, mentre l’elettrificazione comporta l’uso di elettricità in attività che possono dipendere anche dai combustibili. Come contesto relativo agli Stati Uniti, la EIA segnala che l’elettricità è utilizzata nei sistemi di trasporto pubblico e nei veicoli elettrici. Riferisce inoltre che nel 2025 i prodotti petroliferi hanno rappresentato circa l’89 % del consumo energetico dei trasporti statunitensi. Si tratta di dati relativi a usi energetici diversi, che non permettono di dedurre quanto sia cambiata la domanda di elettricità sulla base degli ingressi nelle raffinerie nel 2026. EIA: fonti energetiche dei trasporti
La EIA descrive anche gli usi dell’elettricità nei diversi settori, come l’illuminazione, il riscaldamento, il raffrescamento, i macchinari e il trasporto pubblico. La sua fonte indica che il consumo totale di elettricità negli Stati Uniti è stato di circa 4,20 trilioni di kWh nel 2025. Questa cifra riguarda l’elettricità ed è un indicatore diverso: non è un confronto diretto con il volume mondiale di greggio lavorato né una conferma delle cause del suo calo. EIA: usi dell’elettricità
La notizia documenta quindi una contrazione e una ripresa parziale dell’attività di raffinazione, insieme a differenze regionali ed effetti sul mercato del diesel. Non dimostra un avanzamento o un arretramento dell’elettrificazione. Per valutare questo processo servirebbero dati specifici sull’uso dell’elettricità e sulla sostituzione dei combustibili nei settori pertinenti. I riferimenti di contesto descrivono il consumo di elettricità e di energia negli Stati Uniti; non stabiliscono una tendenza mondiale dell’elettrificazione nel 2026.
La fonte principale attribuisce la propria analisi ai dati di Kpler; i riferimenti sull’elettricità e sui trasporti forniscono un contesto, non una conferma indipendente dei risultati sulle raffinerie.
Ciò che sappiamo e i suoi limiti
La fonte principale riferisce degli ingressi di greggio nelle raffinerie e attribuisce l’analisi ai dati di Kpler; il materiale fornito non include la serie sottostante né una conferma indipendente delle cause descritte. I riferimenti sull’elettricità e sui trasporti forniscono un contesto relativo agli Stati Uniti, con dati del 2025, e non permettono di dedurre tendenze mondiali dell’elettrificazione nel 2026 né di stabilire una relazione causale tra elettrificazione e attività di raffinazione.
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Le fonti originali per approfondire questa spiegazione e i suoi limiti.