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Rifiuti urbani negli Stati Uniti: cosa viene generato e come viene gestito

L’EPA stima che nel 2018 negli Stati Uniti siano stati generati 292,4 milioni di tonnellate di rifiuti solidi urbani. Il recupero attraverso il riciclaggio e il compostaggio ha convissuto con il recupero energetico e lo smaltimento in discarica, ma i cambiamenti metodologici nella misurazione degli sprechi alimentari rendono difficile interpretare alcune variazioni anno su anno.

Illustrazione concettuale generata con IA. Bidone della spazzatura pieno e barattoli con bottiglie di plastica, carta, rifiuti organici, luce a forma di goccia e pianta che cresce nella terra, a simboleggiare la gestione e il riciclaggio dei rifiuti.Illustrazione generata con l'IA

Le idee chiave

  • Nel 2018 l’EPA ha stimato 292,4 milioni di tonnellate statunitensi di rifiuti solidi urbani, ovvero 4,9 libbre per persona al giorno.
  • Il riciclaggio e il compostaggio hanno totalizzato 32,1 % degli MSW generati; gli altri percorsi di gestione degli alimenti sono stati conteggiati separatamente.
  • L’EPA ha attribuito principalmente l’aumento dichiarato tra il 2017 e il 2018 a una metodologia ampliata per misurare la gestione degli sprechi alimentari.

Cosa misura il bilancio dell’EPA

L’Agenzia per la protezione dell’ambiente degli Stati Uniti (EPA) presenta i suoi Facts and Figures come uno strumento per caratterizzare il flusso nazionale dei rifiuti e seguire i programmi di gestione dei materiali. Il bilancio qui descritto riguarda l’anno solare 2018 e si concentra principalmente sui rifiuti solidi urbani (MSW, sigla inglese): oggetti che le persone gettano dopo averli usati, dagli imballaggi e dagli alimenti ai mobili, alle apparecchiature elettroniche e agli pneumatici. Non comprende tutti i rifiuti che possono finire nelle discariche locali. Tra le esclusioni indicate dall’EPA figurano i detriti da costruzione e demolizione, i fanghi delle acque reflue urbane e altri rifiuti industriali non pericolosi. L’agenzia stima separatamente i rifiuti da costruzione e demolizione. EPA: panoramica nazionale e dati su materiali, rifiuti e riciclaggio

Nel 2018 sono stati generati 292,4 milioni di tonnellate statunitensi di MSW, equivalenti a 4,9 libbre per persona al giorno. L’EPA riferisce che circa 69 milioni di tonnellate sono state riciclate e 25 milioni compostate. A questi percorsi si sono aggiunti la gestione degli alimenti con altri metodi, la combustione con recupero energetico e lo smaltimento in discarica. Il bilancio, quindi, non è un’unica misura del «riciclaggio»: descrive destinazioni diverse, che è opportuno tenere distinte per capire il significato di ciascun dato.

Percorso di gestione degli MSW Quantità stimata nel 2018 Cosa rappresenta nel bilancio dell’EPA
Riciclaggio 69,0 milioni di tonnellate Materiali recuperati per il riciclaggio
Compostaggio 24,9 milioni di tonnellate Rifiuti organici compostati
Altri metodi di gestione degli alimenti 17,7 milioni di tonnellate di alimenti Donazione, mangime per animali, digestione, materiali di origine biologica, applicazione al suolo e trattamento delle acque reflue, tra gli altri percorsi
Combustione con recupero energetico 34,6 milioni di tonnellate MSW sottoposti a combustione con recupero energetico
Discariche 146,2 milioni di tonnellate nella sezione sulle tendenze; 146,1 milioni nel riepilogo narrativo MSW inviati in discarica; la fonte riporta entrambi i valori per il 2018

Le cifre della tabella sono le quantità presentate dall’EPA nella sezione sulle tendenze; nel riepilogo narrativo della stessa fonte, alcune sono arrotondate o espresse diversamente, per esempio come «quasi» 35 milioni di tonnellate incenerite o «più di» 146 milioni inviate in discarica. Per le discariche, la fonte indica 146,2 milioni nella sezione sulle tendenze e circa 146,1 milioni nel riepilogo narrativo. Le righe non vanno sommate come se descrivessero tutte esattamente la stessa categoria: i 17,7 milioni riguardano gli alimenti gestiti con altri metodi, non un percorso generale applicabile a tutti i materiali. EPA: panoramica nazionale e dati su materiali, rifiuti e riciclaggio

Generazione, recupero e smaltimento non sono equivalenti

La generazione indica la quantità di rifiuti che entra nel bilancio; il riciclaggio e il compostaggio indicano destinazioni di recupero; la combustione con recupero energetico e lo smaltimento in discarica sono altre forme di gestione. L’EPA calcola che nel 2018 il riciclaggio e il compostaggio insieme rappresentassero 32,1 % degli MSW generati. Questo tasso non include, come se fossero riciclaggio, i 17,7 milioni di tonnellate di alimenti gestiti attraverso altri percorsi. La distinzione è importante: donare gli alimenti, trasformarli in mangime per animali o sottoporli a digestione sono opzioni diverse, anche se rientrano tutte nel quadro della gestione degli alimenti.

Tra i materiali riciclati, carta e cartone rappresentavano circa il 67 % del tonnellaggio. I metalli costituivano circa il 13 %, mentre vetro, plastica e legno rappresentavano ciascuno tra il 4 % e il 5 %. In termini di tonnellaggio, le scatole di cartone ondulato erano il prodotto più riciclato, con 32,1 milioni di tonnellate. L’EPA segnala che dieci categorie di prodotti e materiali costituivano complessivamente il 90 % del riciclaggio di MSW registrato nel 2018. Queste proporzioni descrivono la composizione del materiale riciclato; da sole non indicano quale percentuale di ciascun materiale generato sia stata recuperata.

Il compostaggio era dominato dagli scarti di potatura: circa 22,3 milioni di tonnellate, rispetto a 2,6 milioni di tonnellate di sprechi alimentari. Nella combustione con recupero energetico, gli alimenti costituivano la componente più ampia, circa il 22 % del materiale bruciato. Nelle discariche, gli alimenti rappresentavano circa il 24 % e la plastica più del 18 %. Si tratta della composizione di destinazioni diverse; confrontarle non permette di concludere, senza dati aggiuntivi, quale sia l’impatto ambientale netto di ciascun percorso.

Perché è cambiato il dato sulla generazione

La generazione dichiarata è aumentata da 268,7 milioni di tonnellate nel 2017 a 292,4 milioni nel 2018. L’EPA attribuisce principalmente questo balzo a un miglioramento della metodologia usata per misurare gli sprechi alimentari, che ha incluso più percorsi di gestione lungo il sistema alimentare. Anche il dato pro capite è passato da 4,5 a 4,9 libbre al giorno e l’agenzia avverte che l’inclusione di questi percorsi spiega in larga misura l’aumento. Pertanto, la differenza tra i due anni non va interpretata automaticamente come un aumento equivalente dei rifiuti fisicamente prodotti: una parte del cambiamento riflette cosa viene conteggiato e come lo stima il sistema.

La serie storica richiede una cautela analoga. L’EPA riferisce che la generazione è salita da 88,1 milioni di tonnellate nel 1960 a 292,4 milioni nel 2018, con variazioni negli anni intermedi. Presenta anche cambiamenti nelle pratiche di gestione, ma l’estratto disponibile non fornisce qui tutti i dettagli delle serie per valutare ciascuna tendenza. L’agenzia indica che i dati della sua panoramica arrivano fino all’anno solare 2018; non descrivono la situazione attuale.

Una gerarchia per decidere, non un tasso di rendimento

L’EPA colloca i dati all’interno di una gerarchia di gestione che ordina le strategie dalle più preferibili dal punto di vista ambientale alle meno preferibili, sottolineando che nessuna soluzione è adatta a tutti i materiali e a tutte le circostanze. La prevenzione alla fonte occupa il primo posto: ridurre la quantità di rifiuti prima che entrino nel flusso. Il riutilizzo, il riciclaggio e il compostaggio figurano tra le strategie principali per una gestione sostenibile. La gerarchia funge da quadro di riferimento per confrontare le opzioni, non da ulteriore misurazione della destinazione effettiva di ogni tonnellata. EPA: gerarchia di gestione dei materiali e dei rifiuti non pericolosi

Questo approccio è collegato alla gestione sostenibile dei materiali, che considera l’intero ciclo di vita, dall’estrazione fino alla fine dell’utilizzo. Anziché concentrarsi solo sul trattamento finale, propone di esaminare come i materiali vengono progettati, prodotti, utilizzati e recuperati, per impiegarli in modo più produttivo e ridurne gli impatti. È un quadro concettuale dell’EPA; non costituisce una verifica indipendente dei dati sulla generazione e sulla gestione del 2018. EPA: fondamenti della gestione sostenibile dei materiali

Il bilancio mostra che recupero e smaltimento avvengono contemporaneamente e che nel 2018 la discarica è rimasta la destinazione della maggior quantità dichiarata. Mostra inoltre perché le categorie e i metodi di stima sono importanti: il tasso di riciclaggio e compostaggio non riassume tutti i percorsi di gestione e il cambiamento metodologico relativo agli alimenti modifica il confronto con gli anni precedenti. La gerarchia fornisce criteri generali per ordinare le opzioni; i dati nazionali descrivono invece il flusso misurato dall’EPA, con i confini e i limiti della sua definizione di MSW.

Ciò che sappiamo e i suoi limiti

Il bilancio dell’EPA riguarda principalmente i rifiuti solidi urbani degli Stati Uniti e i suoi dati arrivano fino all’anno solare 2018; non comprende tutti i rifiuti che possono finire nelle discariche locali. L’EPA attribuisce gran parte dell’aumento della generazione dal 2017 al 2018 a cambiamenti metodologici nel conteggio degli sprechi alimentari, per cui il confronto anno su anno non rappresenta necessariamente un cambiamento equivalente nella quantità fisica generata. La pagina istituzionale e i relativi riferimenti contestuali non costituiscono una verifica indipendente sottoposta a revisione paritaria.

Segui le prove

Le fonti originali per approfondire questa spiegazione e i suoi limiti.

  1. Materiali non pericolosi e gerarchia della gestione dei rifiuti U.S. Environmental Protection Agency
    Gerarchia della prevenzione, del riutilizzo, del riciclo e di altre forme di gestione.
  2. Fondamenti della gestione sostenibile dei materiali EPA
    Riferimento istituzionale di contesto. Non costituisce una conferma indipendente dei risultati della fonte principale.
  3. Bilanci dei materiali e dei rifiuti: generazione, recupero e trattamento EPA
Crediti delle immagini

SciClue · illustrazione generata con IA (OpenAI) · Fonte originale · Recurso editorial de SciClue · generado con IA

Il Team Editoriale di SciClue è responsabile della creazione e della pubblicazione di questo contenuto. L’IA supporta la raccolta di informazioni, la ricerca delle fonti e la preparazione di bozze all’interno di un processo editoriale con controlli delle fonti e della coerenza.
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