| Funzione | Costruire una base di confronto |
|---|---|
| Deve comparire in | Didascalia, metodi o metadati |
| Cambio di base | Richiede coerenza della variabile e del dominio |
Definizione e contesto
Un periodo di riferimento permette di calcolare valori medi con cui confrontare le osservazioni. In ambito climatico, la scelta deve essere indicata nelle informazioni che accompagnano ciascun prodotto. Due anomalie con riferimenti diversi non possono essere confrontate come se condividessero automaticamente lo stesso zero.
Immaginiamo la stessa temperatura espressa rispetto a due basi fittizie. Se una base è più calda di un grado, l’anomalia rispetto a essa sarà inferiore di un grado. L’osservazione non è cambiata. Questa idea spiega uno spostamento della scala, ma le conversioni reali devono mantenere invariati la variabile, la regione e il periodo di aggregazione. Non esiste una correzione universale applicabile a qualsiasi insieme di dati senza consultarne la metodologia.
Ciò che sappiamo e i suoi limiti
Scheda di riferimento introduttiva. Le proprietà e le applicazioni dipendono dalle condizioni di misurazione; consulta le fonti prima di effettuare confronti.
Segui le prove
Le fonti originali per approfondire questa spiegazione e i suoi limiti.
- Domande e risposte sulla temperatura
Copernicus Climate Change Service · ECMWF
Domande sulla temperatura, sui periodi di riferimento e sulla comparabilità. - Indicatori climatici · Temperatura
Copernicus Climate Change Service · ECMWF
Differenza tra medie annuali e pluriennali della temperatura.
Crediti delle immagini
Foto di Matheus Bertelli su Pexels · Fonte originale · Pexels License